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Lega-M5s, la grande spartizione delle poltrone. Salvini vuole Sarmi ...

Lega-M5s, la grande spartizione delle poltrone. Salvini vuole Sarmi ...

01/06/2018 Roma, giuramento del nuovo governo, nella foto Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Matteo Salvini, ministro dell&#…

Lega-M5s, la grande spartizione delle poltrone. Salvini vuole Sarmi ...

01/06/2018 Roma, giuramento del nuovo governo, nella foto Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Matteo Salvini, ministro dell'Interno e vice presidente del Consiglio - Francesco Fotia / AGF

Le date si avvicinano: il 20 e 28 giugno, rispettivamente in prima e seconda convocazione, l’assemblea degli azionisti della Cassa depositi e prestiti (Cdp) dovrà approvare il bilancio del 2017 ma soprattutto rinnovare il consiglio di amministrazione, compresi presidente e ad. E siccome socio di maggioranza della Cdp è il ministero dell’Economia, dove si è da poco insediato Giovanni Tria, si tratta della prima nomina finanziaria del nuovo governo formato da Lega e Movimento 5 stelle (M5s). Un banco di prova par ticolarmente rilevante se si considera che la Cdp, nelle sue operazioni, investe il risparmio postale degli italiani.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria â€" Agf

Non stupisce quindi che già in campagna elettorale esponenti del M5s esortassero a un cambio ai vertici della Cassa. “Cdp è una mega banca: da lì può nascere quel soggetto che faccia investimenti e fornisca alle imprese l’accesso al credito a tassi moderati”, aveva invece dichiarato lo scorso aprile Luigi Di Maio, all’epoca leader del Movimento 5 stelle e oggi vicepremier oltre che ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

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Tuttavia, stando a quella che dovrebbe essere la spartizione delle nomine e delle poltrone in base alle ultime indiscrezioni, a decidere il nome dell’amministratore delegato della Cdp dovrebbe essere la Lega. Al suo leader oltre che vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sembra stia particolarmente a cuore il nome di Massimo Sarmi, classe 1948 ed ex amministratore delegato di Poste Italiane. Salvini avrebbe avuto modo di apprezzarne l’operato soprattutto quando, uscito da Poste, ha guidato come ad la società delle autostrade Milano Serravalle.

Già considerato vicino a Gianfranco Fini prima e a Silvio Berlusconi poi, oggi Sarmi gode di ottimi rapporti con Fratelli d’Italia. E nominarlo ai vertici della Cassa equivarrebbe, in qualche modo, a imbarcare sulla nave governativa anche il partito capitanato da Giorgia Meloni, guadagnandone il sostegno in Parlamento. Non è tutto. Secondo Salvini, Sarmi potrebbe essere la persona adatta per schierare la Cdp al fianco di Alitalia (già come ad di Poste era accorso in suo aiuto nell’autunno del 2013, sotto il governo di Enrico Letta), così da rendere più digeribile per l’Unione europea una eventuale nuova nazionalizzazione della ex compagnia di bandiera (come da contratto di governo siglato Lega e M5s).

26/06/2013 Roma, Massimo Sarmi â€" Armando Dadi / AGF

Insomma, le ragioni che agli occhi di Salvini depongono a favore di Sarmi sono numerose. Ma non tutti nella Lega concordano. In particolare, secondo indiscrezioni, la scelta di Sarmi avrebbe trovato contrario l’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, più orientato a un profilo come quello dell’attuale direttore finanziario della Cassa, Fabrizio Palermo, sostenuto tra l’altro anche dal Movimento 5 stelle. Proprio per accontentare un poco Giorgetti e M5s, l’ipotesi al momento giudicata più plausibile è quella che vede ai vertici de lla Cdp Sarmi con Palermo nuovo direttore generale.

Secondo la ricostruzione di Repubblica dell’8 giugno, si tratterebbe di uno scenario che in qualche modo potrebbe accontentare anche le Fondazioni socie di minoranza della Cassa, rappresentate dal numero uno dell’Acri, Giuseppe Guzzetti. Queste ultime avrebbero preferito come ad di Cdp un altro profilo, come quello di Dario Scannapieco (da giorni dato tra i nomi in corsa per la guida della Cassa), vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (Bei). Ma la nomina dell’amministratore delegato della Cassa spetta al ministero del Tesoro, mentre le Fondazioni scelgono il presidente, ruolo per il quale sembra sia già stato designato Massimo Tononi (da qui il recente passo indietro di Claudio Costamagna). Tononi sarebbe già stato accreditato presso Davide Casaleggio e Stefano Buffagni, braccio destro di Luigi Di Maio e uomo del Movimento 5 stelle che si occupa de l dossier delle nomine pubbliche.

Ora, se questo disegno che vede Sarmi e Tononi ai vertici della Cdp (le carte si scopriranno entro il 16 giugno, quando Tesoro e Fondazioni presenteranno la consueta lista congiunta di nomi) e Palermo nel ruolo di dg dovesse perfezionarsi, significherebbe che la poltrona principale in Cassa â€" quella dell’amministratore delegato â€" sarebbe espressione della Lega, nonostante la voglia manifestata dal M5s in campagna elettorale di avere voce in capitolo sulla delicata partita.

Se così fosse, per riportare la bilancia in equilibrio nel complicato processo di distribuzione dei pesi e dei poteri del nuovo governo, il Movimento 5 stelle potrebbe ottenere la nomina del direttore generale del Tesoro. In questo caso, il prescelto sarebbe Antonio Guglielmi, attuale responsabile dell’area mercati azionari (head of equity markets) di Mediobanca. Il nome di Guglielmi, tuttavia, non sembra sia parti colarmente gradito al ministro dell’Economia Tria, espressione della Lega. Ma se Salvini riuscisse a vincere su Sarmi, Tria potrebbe essere costretto ad abbozzare in nome dell’alleanza di governo.

Sumber: Google News | Liputan 24 Sarmi

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